I miei viaggi · Italia

Un erbivoro a Roma: 7 luoghi da non perdere!

Buonasera Green Travellers 🙂

Oggi voglio raccontarvi della mia esperienza in campo vegan nella bellissima capitale italiana, Roma.
Durante i giorni 28, 29 e 30 Luglio ho soggiornato a Roma per via di alcuni esami di lingua inglese che ho dovuto affrontare, insieme al proposito di superare questi esami c’era anche quello di visitare alcuni locali vegan.
Prima di partire mi sono fatta una piccola lista dei luoghi in cui sarei voluta andare ed oggi sono qua per raccontarvi come è andata! 😉

Ecco la lista dei posti in cui sono stata:

1. ÉCRU (day 1)
Écru
è un ristorante raw vegan, biologico e certificato gluten free.
Colore, natura, energia, semplicità e bellezza” è così che lo definiscono le sue due ideatrici e secondo me non potevano trovare parole più adatte.
Mi sono recata al locale dopo aver finito la prova orale del mio esame, ma dato che erano le 15.00, purtroppo l’ora di pranzo era passata già da un po’ .
Così prima di andare ho chiamato e mi è stato detto che fanno orario continuato dalle 10.00 alle 22.00 e che sarebbe comunque stato possibile pranzare nonostante l’ora. Peretto!
Non me lo sono fatta dire due volte. Ho chiamato un taxi e sono scesa vicino al locale.
Appena entrata mi sono sentita come a casa, il locale è molto carino ed accogliente e il personale che vi lavora è cortese, gentile e sempre sorridente.
Al muro sono appesi dei quadri che raffigurano meravigliosi paesaggi, non a caso Écru è anche art gallery.
Mi sono seduta al tavolo ed una delle ragazze che vi lavora mi ha portato il menù, ho optato per un antipasto Écru, composto da fiore di zucca ripieno, hummus di piselli e germogli, polpetta al sugo, assaggio di formaggi raw, pomodoro ripieno di salsa ai peperoni, tapenade di olive e crackers crudisti; per primo invece ho ordinato un piatto di tagliatelle di carote condite al pesto di basilico e pistacchi.
Ma cosa significa esattamente raw? Un cibo raw, o crudista, è un piatto composto da alimenti che durante la loro preparazione non sono stati cotti o che non hanno mai superato la temperatura dei 40° gradi perché entro questa temperatura si riescono a mantenere vitali i principi attivi degli alimenti.
In passato avevo già mangiato raw, ma questa era la prima volta che lo facevo in un ristorante e sono rimasta sorpresa di quanto questa cucina possa essere ricca di sapori.
Inizialmente pensavo che la cucina crudista fosse fatta di piccole porzioni di cibo che ti lasciano con la fame, invece mi sono dovuta ricredere!
Dopo questi due piatti avrei voluto prendere anche uno dei dolcetti dal banco ma purtroppo mi sentivo già piena!
Personalmente ho adorato questo locale e se dovessi tornare a Roma ci riandrei sicuramente. 
Location:
Via Acciaioli, 13
Website: ecrurawfood.it
Facebook: Écru

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2. SOLO CRUDO (day 1)
Dato che avevo cominciato con il piede giusto, durante il primo giorno ho deciso che avrei continuato a mangiare crudista fino alla fine della giornata, così per cena sono andata da Solo Crudo, ristorante raw vegan e gluten free.
Ce ne sono due a Roma, uno in zona Parioli e uno in zona Prati, il quale, se non sbaglio, ha aperto recentemente. Io sono andata in quello zona Prati perché risultava più vicino all’hotel dove ho alloggiato.
Prima di andare ho chiamato e nonostante per cena fosse già quasi tutto prenotato sono riusciti comunque a trovarmi un posto dato che ero da sola.
Il locale è davvero bello, moderno e curato nel dettaglio.
Il personale è gentile e simpatico, a servirmi sono stati una ragazza ed un ragazzo (che credo fosse il titolare) molto giovani.
Quando mi sono seduta ho ordinato una porzione di rolls di zucchine ripiene di formaggio crudista, germogli e salsa agro-piccante, buonissimi e la salsa piccante creava un perfetto contrasto con il formaggio cremoso di anacardi.
Dopo i rolls, ho preso un piatto di formaggi stagionati misti, fatti principalmente di spezie e frutta secca come noci e anacardi, accompagnati da tre diversi tipi di marmellata (una alle cipolle, una agli agrumi e una ai peperoni) e due tipi di crackers crudisti.
Infine, come dessert mi sono lasciata consigliare dal ragazzo il millefoglie raw, fatto con cialde di ananas, crema pasticciera di anacardi, crudité di fragole e menta.
Il dolce è stato presentato in modo artistico, scomposto sul piatto ma che riusciva comunque a creare una certa armonia.
Sono rimasta soddisfatta dalla cena e dall’atmosfera del locale, sicuramente ci tornerei ancora.
Location: – Parioli in viale Parioli, 192
                    – Prati in viale Federico Cesi, 22
Website: solocrudo.com
Facebook:
Solo Crudo

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3. GREZZO (day 1)
Dopo cena, sono andata a fare un giro verso il Colosseo per ammirarlo in tutto la sua bellezza e durante il tragitto mi sono imbattuta in una meravigliosa pasticceria e gelateria crudista. Potevo non entrare?
La pasticceria si chiama Grezzo ed è molto rinomata per il suo cioccolato, i dolcetti e il gelato crudisti che sono accuratamente fatti senza latte, uova, farine, zucchero, soia e glutine.
Dopo essermi fermata a guardare la golosissima vetrina piena di raw cheesecakesbrownies e torte varie, mi sono decisa ad entrare.
C’erano diverse persone e questo mi ha fatto capire che mi sarebbe piaciuta sicuramente qualunque cosa avessi preso.
Il luogo è confortevole e rilassante, il ragazzo dietro al bancone è stato gentile e disponibile, mi ha anche offerto un bicchiere d’acqua (col caldo che faceva avevo finito la mia bottiglietta e ho chiesto se ne vendessero alcune ma non ne tengono).
La vetrina dentro era piena di deliziose tentazioni vegane e, da brava golosa, avrei tanto voluto prendere tutto!
Una volta arrivato il mio turno, ho chiesto un brownie crudista con cioccolato e pistacchi.
Mi sono seduta e me lo sono goduto morso per morso.. un piacere per il palato!
Dopo non ho saputo resistere e mi sono fatta fare un piccolo vassoio da portar via contenente una mini sacher al cocco e cioccolato, una castagnola con gocce di cioccolato e scorza di arancia, un tartufo al cocco e un crudotto (un biscotto raw al cioccolato). Li ho portati in hotel e li ho mangiati la mattina dopo per colazione, visto che non c’era niente di vegano.
In un futuro, spero non troppo lontano, devo assolutamente tornarci per assaggiare il gelato!
Location:
Via Urbana, 130
Website: grezzoitalia.it
Facebook: Grezzo Raw Chocolate

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4. ROMEOW CAT BISTROT (day 2)
Durante il secondo giorno mi sono fermata a pranzare in un posto a dir poco stupendo, il cat bistrot Romeow!
Romeow è un locale dove è possibile mangiare con la compagnia di splendidi gatti, liberi di gironzolare tra i clienti.
Amando i gatti alla follia, non potevo non amare anche questo incantevole luogo. Me ne sono letteralmente innamorata!
In totale i mici sono 6, ma quel giorno sono riuscita a scovarne soltanto 4: uno tigrato, uno bianco, uno a macchie e uno rosso.
Sono puliti, tranquillieducati e, come ogni gatto che si rispetti, molto sornioni! Infatti erano quasi tutti appisolati quando sono entrata, probabilmente a causa anche del calore estivo.
Uno di loro però mi ha fatto compagnia mentre mangiavo, seduto su una sedia davanti alla mia.. un pranzetto a due molto romantico insomma! 😉
Comunque veniamo al locale. Adoro il modo in cui è stato arredato, i colori sono vivaci e allegri e ci sono dei quadri appesi a tema felino. Le stanze sono due, di cui una al piano di sopra, sono state entrambe arredate a prova di gatto, con giocattoli e portali segreti per le piccole tigri da salotto. Sicuramente i gatti amano questo magico posto.
Le ragazze che vi lavorano sono solari, gentili e molto disponibili verso i loro clienti e vorrei aggiungere anche molto pazienti, perché purtroppo ho avuto un problema con la carta di credito e ho dovuto farle aspettare circa 10 minuti perché risolvessi il problema, nonostante ciò si sono dimostrate comprensibili e sono rimaste sempre sorridenti.
I piatti che ho mangiato in questo locale sono tra i migliori che abbia mai assaggiato.
Come primo piatto, ho ordinato un piatto di quinoa con verdurine estive e maionese di mandorle al ribes, praticamente un capolavoro, talmente bello che quasi dispiaceva mangiarlo.. ehm, ho detto quasi, eh! 😛
Dopo poi ho preso un piatto di spaghetti yaki soba, ovvero spaghetti di grano con carote, zucchine, arachidi e salsa di soia, a dir poco sublimi.
Dopo gli spaghetti sarei passata al dolce, ma di sfuggita ho letto sul menù “Patatas bravas”, buonissime patate condite con spezie e accompagnate da una delicata maionese di soia all’aglio, uno dei miei piatti preferiti e… potevo non prenderle?
Infine una delle ragazze mi ha elencato i dessert del giorno ed ho optato per una golosissima mousse cake al cioccolato con mandorle. PARADISIACA, non credo ci siano altre parole per descriverla!
Difficilmente prima d’ora mi ero trovata così bene in un ristorante. Non a caso ho deciso di eleggerlo come uno dei miei ristoranti preferiti in assoluto, dove sicuramente tornerò e anche se Roma non è proprio dietro l’angolo, spero in un futuro non troppo lontano!
Location: Via Francesco Negri, 15
Website: romeowcatbistrot.com
Facebook: Romeow Cat Bistrot Roma

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5. iVEGAN (day 2)
Un supermercato completamente vegano in Italia? Non è un miraggio, esiste veramente. Si chiama iVegan ed è a Roma!
Conoscendolo già per l’e-shop online, ho deciso che dato che mi sarei trovata a Roma, sarei dovuta andare a vedere com’è nella vita reale.
Questo market è molto vicino all’hotel in cui ho alloggiato, praticamente a circa 12 minuti dai Musei Vaticani.
Sono entrata e avrei voluto comprare tutto, il luogo è piuttosto grande e ci sono diverse sezioni, proprio come in un supermercato non vegano: c’era il reparto dei biscotti e della colazione, quello della carne vegetale, quello del pesce (naturalmente vegetale anche quello), quello delle preparazioni per i burger, quello del cioccolato e infine il mio preferito… quello dei formaggi vegani!
Purtroppo dato che sarei stata fuori fino a tarda sera, non ho potuto comprare prodotti da frigo perché molto probabilmente con il caldo che faceva si sarebbero rovinati. Così ho comprato un preparato a secco per fare una torta alle carote in circa 30 minuti, un preparato a secco per fare lo stracchino vegano e un preparato in polvere per poter fare in casa prodotti che normalmente conterrebbero uova, come omelette, toast alla francese etc.. Insomma ho preferito prendere prodotti che non avevo mai visto prima e che avrei potuto provare per la prima volta una volta arrivata a casa!
Il prezzo è nella media e ci sono anche molti prodotti che sono a sconto.
Prima di andare via ho chiesto al cassiere se il giorno dopo sarebbero stati aperti, così magari sarei potuta tornare a comprare dei formaggi. Mi ha risposto di sì, ma purtroppo il giorno seguente non ho fatto in tempo a passarci.
È una fortuna che abbiano anche il negozio online, sicuramente li ordinerò da lì; almeno non rischio che si rovinino durante il viaggio di trasporto.
Questo piccolo supermercato è una vera innovazione, vorrei tanto avercelo sotto casa ogni giorno così da semplificarmi gli acquisti con deliziosi prodotti 100% vegetali!
Location: Via Angelo Emo, 125
Website: ivegan.it
Facebook: iVegan: il biologico a domicilio.iVegan: il biologico a domicilio.

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6. SO WHAT?!? (day 2)
Durante la seconda sera del mio soggiorno a Roma, ho deciso di andare a mangiare al So What?!?, ristorante vegano a tema cinema e musica.
Il locale è un po’ in stile punk, colorato e con diversi poster appesi alle pareti, alcuni riguardanti film, altri musicisti.
Appena entrata, mi sono accomodata e ho ordinato.
Mi sono subito sentita a mio agio in questo locale perché non è pretenzioso e si adatta facilmente ai gusti di tutti.
Come primo piatto, mi sono fatta portare una crespella con tofu e spinaci, buonissima!
Come secondo invece, ho ordinato le rinomate “polpette che la nonna non ti ha mai fatto”, succulenti polpette di pane e verdure condite con salsa al pomodoro; ad accompagnare le polpette c’erano i “quattro salti in padella”, naturalmente non quelli della Findus, ma di gran lunga migliori: verdure a foglia verde, patate e olive.
Infine, come dessert, ho ordinato un dolcetto al cucchiaio con panna vegetale e crema di marroni, delizioso!
I piatti del So What?!? si rifanno alla buona tradizione culinaria italiana di una volta, molti dei piatti infatti sono tipici della cucina del nostro paese, altri invece sono stati rivisitati in chiave vegana.
Consiglio questo ristorante a chi ama la cucina casereccia della tradizione italiana, così da poter reincontrare quei sapori di una volta che oggi non è più tanto facile trovare!
Location: Via Ettore Giovenale, 56-58
Website: sowhatvegan.com
Facebook: So What?

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7. WANI (day 3)
WANI è una nuova pasticceria vegana che ha aperto da poco meno di un mese e l’acronimo sta per We Are Not Ingredients, ovvero “noi non siamo ingredienti”.
Ho visto la pubblicità su iVegan e allora ho deciso di passare a provare qualche dolcetto.
Durante l’ultimo giorno purtroppo, per motivi di tempo, a pranzo non sono potuta andare in un vero ristorante vegano e così mi sono rifatta nel pomeriggio, andando in questa deliziosa piccola pasticceria 100% vegetale.
Quando sono entrata, sono stata accolta da due simpatiche ragazze molto solari, la titolare e la cassiera.
Ho preso una fresca centrifuga di frutta e verdura e due dolcetti, un cannolo di sfoglia alla crema con pistacchi e una mini sfogliarella con crema e frutta.
Il locale sa di nuovo ed è arredato in legno, una delle pareti è composta da pezzi di legno incastonati tra loro, una vera opera d’arte!
L’altra parete invece è fatta con una grande lavagna dove sono scritti i nomi delle centrifughe e una breve presentazione del locale.
I prodotti di WANI non solo sono 100% vegetali, ma sono anche palm-oil free.
Scambiando due parole con la titolare ho scoperto inoltre che è stata anche a Pisa e che conosce Ippoasi, un rifugio per animali salvati dal macello qua nella provincia; infatti i nomi delle centrifughe che vendono nel locale prendono il nome degli ospiti del rifugio.
Mi sono trovata molto bene in questa pasticceria e infatti prima di partire mi sono fatta fare un piccolo vassoio con diversi dolcetti da portare via. Per fortuna non si sono minimamente rovinati e sono arrivati a casa buoni e salvi, l’unico lato negativo è che sono finiti subito!
Sicuramente, se dovessi ritornare a Roma, andrei di nuovo a visitare questa dolce pasticceria. Fidatevi, i dolcetti sono veramente deliziosi e l’atmosfera del locale vi farà sentire ben accolti!
Location: Via Gabriello Chiabrera, 162/b
Facebook: Wani – Vegan Bakery

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Allora? Che ve ne pare di questi locali veg?
Come vi ho detto, Roma, è una città molto vegan-friendly e sicuramente non faticherete a trovare locali che fanno per voi.
Questi sono solamente 7 dei tantissimi posti dove potete godervi un ottimo pasto vegan, se volete scovarne altri vi consiglio di scaricare una delle Applicazioni che ogni veg* viaggiatore che si rispetti dovrebbe portare sempre con sé! (le trovate CLICCANDO QUI)
Inoltre, Roma, anche se molto caotica, è una bellissima città da visitare, che siate vegani oppure no!
Magari, datemi retta, visitatela in Autunno o in Primavera perché d’Estate è un po’ dura andare in giro! 😀


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2 thoughts on “Un erbivoro a Roma: 7 luoghi da non perdere!

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