Estero · I miei viaggi

Un erbivoro in Turchia

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Esattamente 2 anni fa, nel 2014, sono stata ospite da una famiglia ad Izmir, in Turchia, il paese famoso in tutto il mondo per il suo kebab.
Non mi sarei mai immaginata infatti di trovare numerosissimi piatti tipici naturalmente vegetariani e vegani!

Ve lo dico subito, in Turchia la vita del vegetariano è facilissima! Quella del vegano invece un po’ meno, ma comunque fattibile.

PEGASUS & TURKISH AIRLINES
Quando sono andata per la prima volta in Turchia, ho viaggiato con Pegasus Airlines; mentre la seconda, quando ci sono tornata durante le vacanze estive, ho viaggiato con la Turkish Airlines.
Entrambe le compagnie aeree offrivano a bordo sia piatti vegetariani che vegani, da ordinare però online durante l’acquisto del biglietto.
Questo è un esempio del pasto vegan che potete trovare volando con la Turkish Air.: pasta alle verdure, insalata di cetrioli e olive, macedonia e una pagnotta.
Quando la hostess passa a distribuire i pasti, potete anche richiedere un bicchiere di Ayran, bevanda tipica turca a base di yogurt. 12825161_1117175824982375_1576311243_n

COLAZIONE (KAHVALTI)
La colazione tipica turca è una visione paradisiaca, e per dirlo io che odio fare colazione, significa che è veramente tanta roba!
In Turchia a colazione non si mangiano pasti dolci, ma salati che rappresentano un vero e proprio pasto completo della giornata perché sono molto vari, come ad esempio i panini al latte ripieni di verdure o formaggio, i poğaça (attenzione che alcuni contengono carne).
I formaggi tipici (peynirli o kashar), il miele, le uova o le fresche insalate di verdura poi non mancano mai!
Come in molti paesi arabi poi, in Turchia, c’è una vera e propria cultura del tè (çay) e del caffè (kahve), bevuti in diverse occasioni della giornata.
Fonte foto: i1.imgcry.com/2016/01/08/kahvalti-serisi.jpgkahvalti-serisi.jpg


MEZE (ANTIPASTI)

Cominciamo dagli antipasti, in Turchia sono di moltissimi tipi e la maggior parte sono composti completamente da verdure, quindi vegetariani e vegani.
Sono molto importanti, perché hanno l’onore di aprire il pranzo (o la cena) e di solito sono in una sezione a buffet del ristorante, così il cliente può personalmente scegliere quali prendere.
Ecco alcuni tipi di meze che troverete in tutto il paese:

Sigara Boregi (veggie)
Come può suggerire il nome, sono delle “sigarette” fatte di pasta sfoglia salata ripiene di formaggio e prezzemolo. Difficilmente si trovano in versione vegan, ma se siete fortunati potete trovarli anche ripieni di sole patate!
(Qua in foto sono insieme ad un piatto di insalata turca con pomodori, cipolla, rape rosse, feta e tanta.. tantissima menta! 😛 )
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Dolma (vegan)
Sono foglie di vite ripiene di riso, verdure e spezie oppure di carne, quindi attenzione a non confondere le prime con le seconde. Chiedete sempre per sicurezza.
Fonte foto: wikihow.
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Antipasti misti (vegan/veggie)
In questo piatto c’è un misto di tipici antipasti turchi, tutti vegan a parte le melanzane in alto a destra che sono allo yogurt, Yoğurtlu Patlıcan Salatası (veggie).
Subito sotto invece c’è del Kısır (vegan), ovvero bulgur con lenticchie e spezie;
Sotto il kısır, Zeytinyağlı Kabak (vegan), zucchine saltate al pomodoro e peperoncino;
E a sinistra delle semplici Patlıcan Salatası (vegan), insalata di melanzane e pomodori.
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Mercimek Köftesi (vegan)
Deliziose polpette (köfte) fatte con bulgur, lenticchie rosse (mercimek) e spezie.
Sono chiamate anche Çiğ köfte (che letteralmente significa “carne cruda”) perché in origine erano fatte con la carne cruda di manzo o agnello, ma dato che non era sicuro a livello di salute mangiare carne cruda, ormai la maggior parte dei cuochi le prepara 100% vegan. Ma voi, per sicurezza chiedete sempre: “Etsiz?” che significa “Senza carne?”.
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Gözleme (vegan/veggie)
Le gözleme sono molto simili alle piadine, preparate con farina, acqua, olio o burro, possono essere farcite come più si gradisce: formaggio, spinaci, uova, patate o funghi.
Fonte foto: sbs.com.au
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INSALATE
Un esempio può essere il kısır citato sopra, oppure le bellissime insalate colorate tipiche del posto, come l’insalata del pastore, coban salatası (vegan), composta da pomodori, cetrioli, cipolle, peperoni verdi e prezzemolo o la deliziosa patates salata (insalata di patate, vegan) o anche la piyaz (vegan) fatta di fagioli e verdure miste.

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ALTRE PIETANZE VEG*
Come ho detto all’inizio di piatti veg* in Turchia ce ne sono a bizzeffe!
Molto diffuso è anche lo street food, per strada infatti è possibile acquistare gelato, pane turco, pannocchie, castagne etc.

Eccone altri esempi:
• Börek (veggie/vegan): il corrispondente della torta salata italiana, è fatto con pasta sfoglia e può essere ripieno di patate, formaggio o uova, ma la ricetta più comune è quella con spinaci e feta.

Imam Bayildi (vegan): letteralmente significa “l’Imam svenuto” ed un piatto composto da una melanzana intera brasata ripiena di cipolla, aglio, pomodoro e olio d’oliva.

Kumpir (veggie/vegan): uno dei miei piatti preferiti; si tratta di una patata gigante intera, cotta al cartoccio e farcita a piacimento con gli ingredienti disponibili al ristorante, se volete veganizzarla chiedete però di non mettere il burro (tereyağı= burro, siz=senza).

Menemen (veggie): è una pietanza fatta con uova, pomodori, cipolla, peperoni e peperoncino e dato che la colazione tipica turca è salata, solitamente viene consumata la mattina.

 Mercimek Çorbası (vegan): si trova in qualunque ristorante ed è una semplice ma buonissima minestra (çorba) di lenticchie (mercimek).

Kumru (veggie): sono panini al sesamo tipicamente ripieni di formaggio, pomodoro o peperoni tipo friggitelli.

Simit (vegan): è un tipo di pane molto simile al bagel ed è spolverato con semi di girasole, di lino o di papavero.

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DOLCI
I turchi prendono la pasticceria molto sul serio, quasi tutti i dolci tipici della cucina turca sono vegetariani ed alcuni anche vegani.
I dessert turchi sono molto dolci e calorici e sono quasi composti tutti da ingredienti molto simili tra loro: frutta secca, pasta sfoglia, miele, sciroppo.
Un esempio è il baklava (vegan), una sorta di millefoglie con sciroppo, pistacchi o noci che può essere ricoperto anche da cioccolato.

Altri dolci tipici turchi veg* sono:
Aşure (vegan): composto da frutta, avena e noci.
Boza (vegan): bevanda dolce semialcolica ottenuta dalla fermentazione del grano, con l’aggiunta di acqua e zucchero.
Cezerye (vegan): ottenuto da carote caramellate, noci, pistacchi e/o cocco gratinato.
Güllaç (veggie): dolce tipico consumato nel periodo del ramadan fatto con amido di mais, farina di frumento, latte, semi di melograno, noci e acqua di rose.
Halva (vegan): fatto con pasta di semola e tahina (burro di semi di sesamo).
Kadaif (vegan): definiti anche capelli d’angelo, sono simili a spaghetti e vengono bagnati con sciroppo di zucchero.
Kadın göbeği (veggie): simile alla pasta choux francese, sono dei bignè fritti ricoperti di sciroppo.
• Künefe (veggie): sono kadaif cotti in una piccola teglia insieme a burro e sciroppo, contenenti un cuore di formaggio filante.
Lokum (vegan): sono dolcetti fatti di amido e zucchero, di consistenza gelatinosa. Spesso sono aromatizzati con acqua di rose, limone, pistacchi, mandorle, spezie, cannella o menta, spolverati con un po’ di zucchero a velo o farina di cocco.
Muhallebi (veggie): budino preparato con farina di riso, amido, latte e zucchero.
• Pişmaniye (veggie): è tipo zucchero filato, fatto principalmente di burro, zucchero e farina.
• Sütlaç (veggie): budino composto da latte e riso.

Il Dondurma infine, se siete vegetariani dovete provarlo assolutamente!
Si tratta del tipico gelato che si allunga di cui si sente tanto parlare ed è fatto con latte, zucchero, farina e mastic (resina gommosa ottenuta dagli “alberi della gomma”).

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IL MERCATO DI ISTANBUL (GRAN BAZAAR)
Ad Istanbul, ma anche in molte altre città, si trova il Bazaar, corrispondente del nostro mercato generale.
In vendita al bazaar si possono trovare innumerevoli prodotti tipici, sia alimentari che non.
Se andate ad Istanbul non dovete lasciarvi scappare il Bazaar delle Spezie.
Appena si entra, si viene accolti da un inebriante profumo di spezie di ogni genere ed i colori sono magnifici e piacevolissimi alla vista.
Oltre alle spezie poi, si trovano in vendita dolci, bevande, frutta, tè e frutta secca di ogni tipo possibile ed immaginabile.

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FRASI E PAROLE UTILI

Sono vegetariano/a. Ben vejetaryenım..

Sono vegano/a. Ben veganım.

Non mangio né carne né pesce. Et ya da balik yemiyorum.

Non mangio uova, latte o formaggi. Yumurta, süt ve peynir yemiyorum.

Avete qualcosa di vegetariano/vegano sul vostro menù? Menude vejeteryan bir yemek var mı?

Contiene prodotti caseari? Içinde süt ürünleri var mı?

E’ possibile avere questo piatto ma senza formaggio? Peynir olmadan bu yemeği alabilmem mümkün mü?

Manzo Dana / Sığır eti

Pollo Tavuk

Carne Et (senza carne: etsiz)

Agnello Kuzu

Pesce Balik

Frutti di mare Deniz ürünleri (cozze: midiye)

Uova Yumurta

• Latte Süt

Miele Bal

Verdure Sebze

Oltre alle buonissime pietanze, la Turchia è un bellissimo paese da visitare in tutte le stagioni.
Ricchissima di posti da non perdere, come ad esempio Pamukkale che in turco significa Castello di Cotone, un luogo incantato fonte di acque termali naturali dichiarato Patrimonio Culturale dell’Unesco; Efeso, una delle più grandi città ioniche antiche dove è anche presente la Casa di Maria, nella quale si dice abbia vissuto dopo la morte di Gesù e assolutamente non potete non fare un tuffo nel meraviglioso mare turco, non credo di aver mai visto un mare più blu di quello della Turchia, è un vero spettacolo della Natura.
Se capitate vicino la parte che sporge sulla Grecia poi vi vorrei consigliare di fare un giro in barca delle isole vicine, tra cui la Donkey Island, isola dove asini e capre sono liberi di girovagare.
Infine ad Istanbul non potete perdervi i luoghi di interesse nazionale come la basilica di Santa Sofia, la Moschea Blu, l’obelisco di Teodosio nella piazza dell’ippodromo di Costantinopoli e il Gran Bazaar.

L’unica pecca di questo paese è però l’elevata percentuale di randagismo, perciò aspettatevi di vedere cani e gatti più o meno ovunque.
Ma non vi dovete preoccupare, non sono aggressivi ed esiste una legge di controllo che permette ai veterinari di catturarli, sterilizzarli, vaccinarli, segnarli con un cartellino all’orecchio e liberarli.
La maggior parte della gente del luogo poi solitamente ripone rispetto verso questi animali, nutrendoli e prendendosi cura di loro.

Non mi resta che dirvi, buon viaggio! 🙂

Pamukkale

Efeso e la casa di Maria

Il mare a Çeşme in inverno e la Donkey’s Island in estate

Istanbul

Nuovi amici

 

 

 

 

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